ti aspetto all’ultima pagina

Ordinarono una pizza a testa.

– Era buona, eh?
– Sì. Ne mangerei un’altra.

– Anche io.
– Sul serio?

– Eh.
– Mh.

Lui chiamò il cameriere.
Lei ordinò altre due pizze.
– Anche questa birra non è niente male.
– Te lo stavo per dire. Però finisce subito.

– Ne abbiamo già bevute quattro.
– Non bisogna esagerare.

– Infatti.
– Giusto.

Lei chiamò il cameriere.
Lui ordinò altre due birre.
Tornarono a casa ubriachi fradici.
Lerci.
Pisti.
Sfatti.
Finiti.
Non vorrà vedermi mai più, pensò lui.
Pensò lo stesso anche lei, mentre lavava i denti.
Poi un’esplosione illuminò la stanza.
Solo un piccolo triangolo di muro a dire il vero.
Un messaggio.
Non sta a me dirvi chi dei due si arrese.
Chi dei due abbandonò il tempo.

Il messaggio diceva:
“La strada non mi basta.
lei che non finisce mai.
La notte non mi basta
io non la capisco mai.
Andiamocene un po’ più a fondo.
Che a stare in superficie
non ce la faccio più.
Trattieni il fiato.
E vieni giù con me.
Se non ce la fai a respirare.
Ti aiuto con un bacio.
Ogni cosa
è tante cose.
Ricapitolando
a volte
si vive molto meglio
non pensando.
Forse
si vive ancora meglio
passeggiando.
Vorrei ordinare un’altra sera come questa.
Quando ti va.
Tengo aperto il libro della vita.
Ti aspetto all’ultima pagina.”

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Prossimi appuntamenti: 🔜

✔️ Andrew Faber a Bari: Alcolico Reading | RARO Cocktail bar
✔️ Andrew Faber a Firenze: d’Amore di Rabbia di Te TOUR 2017
✔️ Andrew Faber “D’amore. Di rabbia. Di te” // Giardino di MONK

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