salutami quel tuo pensiero brutto

Mi son barricato
nel tuo muscolo cardiaco
ma questo credo
tu
già lo sappia.
Stamattina
ha bussato
un tizio
brutto
ma brutto per davvero
veramente
troppo
troppo
brutto.
Mi ha detto:
lei è pregato di
sgomberare
rapidamente
dal posto che
impudentemente
già
da qualche tempo
va occupando.
Ho detto io: sai che sei veramente molto brutto ?
E lui ha risposto: lo so. È prerogativa di noi pensieri brutti.
Mi manda Sofia a dirti che te ne devi andare.
Gli sono esploso a ridere in faccia.
Non ce l’ho fatta.
Scusami.
Lo so che non si ride
mai
dei pensieri brutti altrui
però non mandarlo mai più
o giuro
ti muoio nel cuore.
A parte questo
ci tenevo a dirti
che qui dove mi trovo
non si sta per niente male.
Ho fatto amicizia
anche con uno dei tuoi
sogni.
Quello dove io
soffro di
sindrome da supereroe
precario
nel senso che posseggo
una lista infinita
di poteri inutili
come:
attirare proiettili
comunicare con la frutta
resuscitare gli insetti
o peggio:
leggere la propria mente
individuare cestini
invisibilità al buio
e tanti altri ancora.
Ma tu mi dici di non preoccuparmi
perché di quelli che vogliono
salvare vite
ne è pieno il mondo
ma solo chi sa far ridere una donna
alla fine comanda.
Ah, prima di salutarti
un’ultima cosa.
Quando mi pensi
e ti addormenti
immagino anche
tu sorrida
quando questi
due meravigliosi
gesti
si compiono
all’unisono
su di te
qua dentro
credimi
succede l’infinito.

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