soprattutto quando è notte

E non ti nego
che a volte
sono stanco.
Stanco
di non chiamarti mia.
Stanco
di non poter mangiarti
di poesia.
Stanco
di non baciarti
a sufficienza
sulla pancia
sulle cosce
sulle tette
e sulla faccia.
Stanco
di non spogliarti
non dico sempre
ma garbatamente troppo.
Stanco di non poter vedere
la tua gonna
che si alza
mentre leggi
accovacciata
sul divano.
E soprattutto
quando è notte
stanco di non essere abbracciato
per quella mia paura
di “sognarmi addosso”.
Stanco
tra le mie stanchezze
anche di non esser
abbondantemente accarezzato.
Perciò
ragazza
che tormenti
la mia vita
a suon di versi
e di bellezze
vieni a vivere con me
che in due
si posson
fare meraviglie
e salti altissimi
ascoltare musica
ridere, cantare
sbagliare le parole
aspettar che spiova
prima di parlare
in due
si può fare
quel silenzio
che da soli
è soltanto
un poco di rumore
ragazza mia
in due
diventa fantasia
diventa
finalmente
far l’amore.

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